Archivi categoria: cultura 2.0

Le app per la ricerca e lo studio

Oltre alle infografica che fondono la tassonomia di Bloom e le app, quest’altra infografica circolare può risultare interessante specie a chi fa ricerca.

Survey of scholarly communication tool usage https://bibliosan20.wordpress.com/2016/06/10/survey-of-scholarly-communication-tool-usage/

Metodo Montessori: meglio del digitale

Sono sempre stato contrario all’uso del digitale nella scuola dell’infanzia e ho avuto anche qualche perplessità quando si parla dei primissimi anni delle elementari.
È opportuno ripensare il ruolo del digitale perché non diventi una brutta caricatura del mondo analogico.

… si potrà costruire un futuro dove i ragazzi andranno a scuola per imparare qualcosa di nuovo, di inedito, per scoprire, per cercare, piuttosto che sorbirsi, invece del vecchio libro di testo, lo stesso vecchio libro di testo ma su supporto digitale.

https://www.uppa.it/educazione/montessori/la-scuola-montessori/

Nativi digitali? Forse che si forse che no

Depende, de qué depende,
de según como se mire todo depende.

…Questo dato rende la “efficace” la metafora di Prensky. Essa identifica la “singolarità” che caratterizza i nuovi esemplari di Homo sapiens digitalis che stanno vivendo la loro infanzia e pre-adolescenza sul nostro pianeta. L’adattamento a questo nuovo ambiente socio-tecnologico, un ambiente, sempre più digitalmente aumentato, ridisegna e rimodella – come hanno già fatto l’oralità, la scrittura e la stampa (Roncaglia,  2010) – tutte le pratiche relazionali, cognitive e, ovviamente, anche quelle dell’apprendimento, dimostrando, una volta di più, che la nostra è da sempre una  “natura tecnologica” (Moriggi, 2014

http://www.agendadigitale.eu/competenze-digitali/ecco-perche-i-nativi-digitali-sono-una-realta-anche-se-ignoranti_2229.htm

Internet of things: c’era una volta lo hacking “etico”


O quantomeno, cambiare la password di sistema, senza utilizzare il proprio nome o la data di nascita. No, anche se la scrivete al contrario, non siete sicuri.

Internet of things: c’era una volta lo hacking “etico” http://www.valigiablu.it/hacking-etica/