Fake news ed educazione

…bisogna accettare due assunti: le uniche soluzioni percorribili sono di lungo periodo e culturali e come tali è necessario accettare un grave ritardo nell’affrontare la questione. La complessità dell’ambiente mediatico in cui ci troviamo impone strumenti culturali e di interpretazioni per decifrare il suo funzionamento. Se si vuole che quella discussione sulla qualità del giornalismo e dell’informazione si faccia, occorre spingere sulla formazione e sulla media literacy, la capacità di saper contestualizzare contenuti e fornitori di informazione.

Tutto questo percorso andava inaugurato anni fa, certamente, ma il contesto attuale ne sottolinea sempre di più l’urgenza. A sentirsi chiamati in causa devono certamente essere le scuole e le università,…

Come farla finita con le fake news? http://www.wired.it/attualita/media/2017/01/13/basta-fake-news/

La notizia sfilacciata 

Da 30 secondi a 3 minuti, ecco la finestra dell’informazione su smartphone 

Ecco: l’informazione mobile è un’informazione residuale. Perché occupa il tempo e l’attenzione che rimangono in uno spazio della giornata che è già di per se stesso di risulta, interstiziale, inatteso ma sfilacciato…
http://www.wired.it/attualita/media/2016/12/29/finestra-informazione-smartphone/

E la scuola ha le sue colpe

Censurare l’odio e le notizie false non salverà la democrazia 
Se le democrazie più avanzate al mondo hanno scoperto solo in questi mesi, improvvisamente e solo per colpa di Internet, che i suoi cittadini sono sudditi in balia del conformismo, dell’indignazione, della propaganda, di ogni sorta di manipolazione – anche la più sfacciata – hanno sì un problema, ma molto più grave. Significa che hanno cresciuto sudditi, e non cittadini. Che hanno premiato la mancanza di critica, invece del suo contrario; che hanno insegnato e diffuso, loro sì, credenze fasulle nocive al punto di intaccare le capacità di ragionamento necessarie a comprendere il reale, a fare i pochi passi che servono per distinguere una bufala clamorosa da una notizia o uno scoop. Che hanno fatto talmente tanto il proprio interesse nel nome di quello di tutti – è questo, dice il filosofo Jason Stanley, il nocciolo del concetto di propaganda – da essersi alienate la fiducia di percentuali sempre crescenti di cittadini

http://www.valigiablu.it/facebook-censura-democrazia/